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Paragrafo 3 . 1901-1903: l'avvio del nuovo clima politico.

     
Le  basi del nuovo clima politico furono poste gi nel corso del 1901,
quando Giolitti, ministro degli interni del governo Zanardelli,  evit
di  adottare misure repressive in occasione dei numerosissimi scioperi
di  quell'anno (1.671 contro i 410 del 1900). Venne cos assicurato il
libero svolgimento delle varie vertenze e i lavoratori videro in  gran
parte soddisfatte le loro richieste di miglioramenti salariali e delle
condizioni di lavoro.
     L'atteggiamento  del  governo favor la  crescita  del  movimento
sindacale  e il prevalere al suo interno dell'orientamento riformista.
Si  costituirono  altre  camere del lavoro  e  importanti  federazioni
nazionali  di categoria, tra cui la FIOM (federazione italiana  operai
metallurgici  e meccanici), la Federterra (federazione  nazionale  dei
lavoratori della terra) e la federazione dei tessili.
     Anche  la  politica riformistica ebbe una prima applicazione  con
il  governo Zanardelli. Nel 1902 furono approvate norme per la  tutela
del  lavoro femminile e minorile e per l'estensione dell'assicurazione
obbligatoria    contro    gli   infortuni;   presso    il    ministero
dell'agricoltura,  industria e commercio venne  istituito  un  ufficio
specifico  per i problemi del lavoro e del capitale, cui fu affiancato
il  consiglio superiore del lavoro, composto di membri in parte eletti
dal parlamento, dalle camere di commercio e dalla lega nazionale delle
cooperative  e in parte nominati su proposta delle varie categorie  di
lavoratori  e  imprenditori.  Per  affrontare  i  gravi  problemi  del
mezzogiorno  fu  decisa  la realizzazione dell'acquedotto  pugliese  e
vennero concessi finanziamenti per lo sviluppo economico di Napoli.
     A  partire dagli ultimi mesi del 1903 il clima politico  torn  a
farsi  teso.  Nelle  regioni meridionali numerose agitazioni  popolari
vennero  duramente  represse  dalle  forze  di  polizia.  I  contrasti
diplomatici  con  l'Austria  e la Russia a proposito  della  questione
balcanica  furono  accompagnati da manifestazioni  irredentistiche  in
varie citt d'Italia. Nell'ottobre del 1903 Zanardelli, criticato  sia
da Destra che da Sinistra, si dimise.
